DENUNCIA DI NASCITA

Data di pubblicazione:
29 Novembre 2019

La denuncia di nascita è una dichiarazioni obbligatoria che deve essere registrata dai Comuni.
Può fare la denuncia il padre, la madre o un loro procuratore speciale, il medico, l’ostetrica o persona presente al parto, rispettando l'eventuale volontà della madre di non essere nominata.
La denuncia va eseguita entro 10 giorni dalla nascita se viene presentata ai Comuni, entro 3 giorni se viene presentata presso la Direzione Sanitaria dell'ospedale o casa di cura in cui e' avvenuta la nascita. In questo caso sarà cura del Direttore Sanitario trasmetterla al Comune nei 10 giorni successivi.
ATTENZIONE:
E' possibile denunciare la nascita con una dichiarazione sostitutiva nel caso la puerpera non sia stata assistita da personale sanitario ed il dichiarante sia impossibilitato ad esibire l'attestazione di constatazione di avvenuto parto.

 

A CHI RIVOLGERSI:
SERVIZI DEMOGRAFICI
Tel: 0331 607240
Fax: 0331 607241
Email: anagrafe@comune.gorlaminore.va.it, stato.civile@comune.gorlaminore.va.it

Dove andare

Con l'introduzione della Legge Bassanini si può scegliere una delle seguenti sedi dove poter fare la denuncia di nascita:
· presso il Comune dove e' avvenuto il parto presso il Comune di residenza dei genitori;
· nel caso in cui i genitori non risiedano nello stesso Comune, salvo diverso accordo tra di loro, la denuncia va fatta presso il Comune di residenza della madre;
· presso la Direzione Sanitaria dell'ospedale o della Casa di cura dove e' avvenuta la nascita.

Ufficio stato civile:

Orari:
Lunedì, Martedì, Giovedì, Venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00
Mercoledì chiuso al mattino - pomeriggio dalle ore 14.30 alle ore 18.00
Sabato dalle ore 9.00 alle ore 12.15
 

COSA OCCORRE:

Cosa presentare

1. Documento di riconoscimento valido.
2. Attestazione di parto;


Casi particolari:

Genitori stranieri che non hanno la residenza legale in Italia devono effettuare comunque la denuncia di nascita, la quale non dà diritto all’iscrizione automatica del bambino nell’anagrafe della popolazione residente ma consente di chiedere il certificato e l’estratto di nascita.
Genitori non sposati che intendano riconoscere il figlio: In questo caso, al momento della denuncia è necessaria la presenza di entrambi i genitori. La madre deve dichiarare il suo stato libero, che sarà accertato d’ufficio se è residente a Gorla Minore; oppure dovrà rendere una dichiarazione davanti all’ufficiale di stato civile, se non è residente a Gorla Minore. Se la madre è separata legalmente o consensualmente deve dimostrare che sono trascorsi 300 giorni dalla separazione, esibendo copia della stessa o rendendo dichiarazione di fronte all'impiegato addetto. Se la madre è separata di fatto deve dichiararlo presso l’ufficio che riceve la denuncia. E’ possibile anche il prericonoscimento del figlio naturale nascituro da parte della sola madre o da parte di entrambi i genitori, previa esibizione del certificato di gravidanza e previo appuntamento. Il prericonoscimento non può essere effettuato dal solo padre.
Denuncia di nascita resa dopo i 10 giorni:
Se la dichiarazione è fatta dopo più di dieci giorni dalla nascita, il dichiarante deve indicare le ragioni del ritardo. In tal caso l'ufficiale dello stato civile procede alla formazione tardiva dell'atto di nascita e ne dà segnalazione al procuratore della Repubblica.
Bambini nati morti: Se il bambino è nato morto prima delle 28 settimane di gestazione viene considerato aborto e i genitori non devono fare alcuna denuncia allo stato civile. L’eventuale autorizzazione al seppellimento del feto dovrà essere richiesta alla ASL competente in relazione al luogo del parto. Dopo le 28 settimane di gestazione il dichiarante, oltre all'attestazione di parto, dovrà esibire il certificato necroscopico (avviso di morte) rilasciato dall’Ospedale o, se la nascita avviene in una clinica privata o a domicilio, dal medico necroscopico della ASL competente in relazione al luogo del parto. Si formerà il solo atto di nascita e l’ufficio di stato civile rilascerà il permesso di seppellimento.
Se il bambino nasce vivo e poi muore (anche prima delle 28 settimane di gestazione) sarà necessario formare sia l’atto di nascita che quello di morte con la procedura predetta (esibizione dell'attestazione di parto, avviso di morte e autorizzazione al seppellimento).

Ultimo aggiornamento

Venerdi 06 Dicembre 2019