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Per decenni le aziende hanno deliberatamente impiegato strategie di marketing per attirare i giovani verso il tabacco e la nicotina. Diversi documenti di settore rivelano come le lobby abbiano   finanziato, negli ultimi anni, numerose ricerche con l’obbiettivo di avvicinare le nuove generazioni al consumo.

Questa strategia mira a sostituire con i ragazzi, il vecchio target di riferimento, ovvero diversi milioni di adulti che ogni anno muoiono a causa delle malattie fumo correlate.

Per tali premesse, la Giornata mondiale senza tabacco 2020 promuoverà una campagna di “de-marketing” e consentirà ai giovani di impegnarsi nella lotta contro la cosiddetta “Big Tobacco”, in risposta alle diverse tattiche commerciali che sistematicamente vengono promosse delle industrie operanti nel settore del fumo.

 

La campagna mondiale della Giornata mondiale senza tabacco 2020 servirà a:

  • Sfatare i falsi miti e far emergere il concetto di manipolazione, in particolare attraverso la pubblicità dei nuovi aromi e nuovi prodotti;
  • Fornire ai giovani informazioni sulle tecniche usate dalle aziende per agganciarli e predisporli verso il consumo;
  • Consentire agli influencer (nella cultura pop, sui social media, a casa o a scuola) di difendere i giovani e favorire il cambiamento.

 

In che modo le industrie del tabacco e della nicotina manipolano la gioventù?

Attraverso l’uso di aromi nei prodotti del tabacco e della nicotina, come la ciliegia, la gomma da masticare e lo zucchero filato. Sapori che spingono le nuove generazioni a sottovalutare i rischi per la salute.

Design elegante e prodotti alla moda, che possono anche essere ingannevoli e/o facili da trasportare (ad esempio prodotti a forma di chiavetta USB o caramelle).

Veicolazione di prodotti per la “riduzione del danno” o alternative “più green” rispetto alle sigarette convenzionali, in assenza di evidenze scientifiche.

Partnership con celebrità / influencer e concorsi sponsorizzati da noti brand.
Marketing nei punti vendita frequentati dai bambini. Ovvero il posizionamento vicino a dolci, snack, bibite e la veicolazione di bonus ai venditori per garantire che i loro prodotti siano esposti in prossimità dei luoghi frequentati dai giovani (include fornitura di materiale di marketing e vetrine per i negozi).

Vendita di singole sigarette, diversi prodotti a base di tabacco e nicotina vicino alle scuole. Questo per promuovere un facile accesso degli studenti.

Commercializzazione indiretta di prodotti con tabacco sia nei film, che nei programmi TV e nello streaming online.


Distributori automatici di tabacco nei luoghi frequentati dai giovani, con una pubblicità aggressiva e delle confezioni accattivanti (contravvenendo alle norme sulle vendite ai minori).

 

Contenziosi per ridurre i diversi regolamenti e le normative sul controllo del tabacco, comprese etichette di avvertimento, esposizione nel punto vendita e leggi che limitano l’accesso e la commercializzazione ai bambini (in particolare le disposizioni per vietare la vendita e la pubblicità dei prodotti del tabacco vicino alle scuole).

 

Chiamata all’azione

Non è ammissibile che vi sia un’altra generazione ingannata dalle menzogne ​​dell’industria del tabacco, che finge di promuovere la libertà di scelta personale, indipendentemente dai milioni di persone che muoiono ogni anno. Per questo è importante il contributo degli influencer che possono modificare i comportamenti a favore di stili di vita sani e consapevoli.

 

[fonte: iss.it]

Ultimo aggiornamento

Venerdi 03 Luglio 2020